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La montagna in sicurezza
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Il Servizio Meteomont Informa

 

Giugno - 2020


27/06/2020


LOMBARDIA: ALPI RETICHE - VALANGA SUL GHIACCIAIO DELLO STELVIO (SO).

Lombardia: Sul ghiacciaio dello Stelvio, a più di 3000 metri di quota, sulle pendici del Monte Cristallo (SO) 3431 m.s.l.m., ai margini del comprensorio sciistico estivo, ieri mattina 26 giugno 2020, il distacco di una valanga ha travolto parzialmente uno sciatore fuori pista di nazionalità tedesca. Il rialzo termico diurno, significativo anche in alta quota sopra i 3100 metri, ha favorito un aumento del grado di pericolo valanghe su tutti i versanti, in particolare nelle ore centrali della giornata. Per i rilievi tecnici in valanga è intervenuto il personale Esperto Neve e Valanghe afferente al Centro Settore Meteomont Lombardia. Foto 1: Area di distacco della valanga. Foto 2: Area di accumulo della valanga.
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12/06/2020


LUNGO PERIODO PERTURBATO SULLE MONTAGNE DEL VENETO

Da diversi giorni la regione Veneto è interessata da un flusso perturbato che ha determinato condizioni meteorologiche instabili, con temperature inferiori alla media del periodo e fenomeni temporaleschi localmente anche molto forti. La quota neve si è attestata oltre 2600m, con episodi localizzati che hanno raggiunto quote inferiori, in particolare nella giornata di mercoledì 10 giugno, ma sempre con quantitativi minimi. Per le prossime 36-48h una rimonta anticiclonica porterà sulla regione condizioni di tempo perlopiù stabile e soleggiato, con un forte aumento delle temperature, soprattutto nei valori massimi. Il manto nevoso recente, molto umido, andrà rapidamente incontro a processi di fusione. Nella foto la Marmolada.
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10/06/2020


NEVICATE DI INIZIO ESTATE SULL'ARCO ALPINO OCCIDENTALE

Una marcata circolazione depressionaria, accompagnata da temperature inferiori alla media del periodo, ha interessato l'arco alpino occidentale, con fenomeni a carattere temporalesco localmente anche molto intensi. La quota neve si è attestata attorno ai 2300-2400m, con episodi localizzati che hanno determinato l'imbiancamento di prati e pascoli fino ai 2000m, in particolare nella giornata di martedì 9 giugno. I quantitativi di neve depositata risultano molto variabili in funzione della localizzazione delle precipitazioni più intense e compresi tra i 5 e i 20 cm a quote di 2800-3000m. Il manto nevoso recente, molto umido, andrà rapidamente incontro a processi di fusione. Nella foto, il lago Verde in Val Germanasca (TO), Alpi Cozie Nord, a quota 2580m.
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08/06/2020


LOMBARDIA: NEVE IN ALTA QUOTA SULLE ALPI RETICHE E OROBICHE.

Lombardia: sembrava ormai iniziata l'estate, ma in questi primi giorni del mese di giugno nuove precipitazioni nevose, da debole a moderata intensità, hanno interessato i settori montani delle Alpi Retiche e Orobiche a partire da 2200-2400 metri. In località Passo dello Stelvio (SO) a 2758 m. sono caduti nella giornata di ieri, 7 giugno 2020, circa 20 cm. di neve fresca. In alta quota nelle suddette aree montane, per possibili scaricamenti di valanghe a debole coesione di superficie sui pendii ripidi a tutte le esposizioni, il grado di pericolo è in generale "DEBOLE 1", associato al problema valanghivo "NEVE FRESCA". Foto 1 e 2: Località Passo dello Stelvio (SO).
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29/05/2020


ATTIVITA' DI COLLABORAZIONE TRA IL SERVIZIO METEOMONT ED IL DIPARTIMENTO DI FISICA DELL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA

Roma, 29 maggio 2020 Si è tenuta in data odierna, presso l'Università degli Studi di Roma Tor Vergata Dipartimento di Fisica, la discussione in videoconferenza della tesi di laurea sullo "Sviluppo di un modello ad Automa Cellulare per la simulazione di valanghe", svolta in collaborazione con il Servizio Meteomont Carabinieri. Nel campo della fisica computazionale esiste un'ampia varietà di modelli numerici atti a simulare fenomeni complessi tra cui metodi statistici e fluido-meccanici. Il paradigma computazionale degli Automa Cellulari rappresenta un approccio alternativo per modellare e simulare il comportamento complesso di alcuni sistemi dinamici macroscopici naturali che mostrano proprietà come la criticità auto-organizzata. Il suddetto lavoro rappresenta l'inizio di un percorso che intende sviluppare ed applicare tale approccio nel campo della previsione e della prevenzione delle valanghe, aumentando la complessità del modello per renderlo utile strumento di supporto ai servizi valanghe. L'applicazione nello specifico settore rappresenta una novità di livello internazionale e con questa motivazione il lavoro ha ricevuto il premio "Best Poster Award" nell'ambito della 10th Young Researcher Meeting di Roma 2019.
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