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Il Servizio Meteomont Informa

 

Maggio - 2019


15/05/2019


LIGURIA - ANCORA NEVE A METÀ MAGGIO

Durante la notte una perturbazione in veloce transito ha portato nuove deboli nevicate sui rilievi delle Alpi Liguri Marittime al di sopra dei 1200 m di quota. Nelle prime ore del mattino l'intensificarsi dell'attività eolica ha diradato le nubi riportando il sereno e la neve fresca si è rapidamente sciolta sulla maggior parte dei pendii soprattutto dove la neve si era depositata sul suolo nudo. In tarda mattinata la perturbazione ha poi raggiunto l'Appennino Ligure con precipitazioni di neve mista a pioggia oltre i 1000 m di quota. Anche nei prossimi giorni il Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare prevede condizioni di instabilità atmosferica si consiglia quindi di informarsi sull'evoluzione delle condizioni meteorologiche in caso di attività escursionistica in montagna. Foto 1 Monte Frontè - Cima Garlenda (IM); Foto 2 Santo Stefano d'Aveto (GE).
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06/05/2019


NEVICATA TARDIVA SUI RILIEVI TOSCANI

Dal pomeriggio di ieri domenica 5 maggio si sono imbiancati i rilievi della Toscana, dapprima oltre i 1300 metri di quota per arrivare a quote collinari nella serata quando, lungo le dorsali di Appennino e Apuane e sul monte Amiata, la neve ha raggiunto quota 1000 metri. Sui valichi montani del Passo Radici, Abetone, Vestito, Muraglione le nevicate hanno depositato dai 15 ai 25 centimetri di neve. La temporanea copertura nevosa ha comportato qualche disagio alla circolazione e danni alla vegetazione forestale decidua per la recente emissione delle giovani foglie. A dispetto di un inverno appena terminato caratterizzato da lunghi periodi soleggiati e temperature miti, l'odierna situazione rievoca scenari tipici più volte invocati nei mesi scorsi dagli amanti della montagna innevata.
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06/05/2019


LOMBARDIA: ANCORA NEVE SULLE ALPI LOMBARDE E SULL'APPENNINO PAVESE

Le precipitazioni nevose dei giorni scorsi hanno interessato le Alpi Lombarde e riportato la neve sull'Appennino Pavese con nuovi apporti di circa 20 cm di neve fresca a partire da 1000-1400 metri di quota. La neve fresca, umida bagnata fino al limite boschivo, più asciutta e ventata in alta quota, si è depositata sui discreti spessori nevosi presenti alle quote medio-alte. In alta quota l'azione del vento ha già ridistribuito la neve fresca, creando nuovi lastroni di spessore variabile, accumuli di neve di discrete dimensioni in avvallamenti e canali sottovento, cornici sulle creste. Tali condizioni potranno favorire una riattivazione dell' attività valanghiva spontanea e/o provocata, con debole sovraccarico, su molti pendii ripidi. (Foto 1 e 2): Neve ventata al suolo in località "Vallone del Vallecetta" in comune di Bormio (SO).
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06/05/2019


NEVICATE SULL'APPENNINO MERIDIONALE.

Il transito sull'Italia di una perturbazione di origine artica, ha favorito nevicate anche sui rilievi dell'Appennino meridionale. Da 1300 metri su Campania e Basilicata e oltre 1700 metri sui rilievi silani, sono stati registrati apporti nevosi che, sebbene di minima entità, hanno creato una veste tipicamente invernale su territori dove la primavera sembrava aver già preso il sopravvento. Nella foto Loc. "Bocca della Selva" - Piedimonte Matese (CE) 1352 metri slm.
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06/05/2019


UNA NUOVA NEVICATA RIPORTA L' INVERNO IN APPENNINO LIGURE

Come previsto dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare, domenica 5 maggio 2019 è stata una giornata "invernale". Le precipitazioni nevose hanno interessato marginalmente le Alpi Liguri Marittime con deboli nevicate al di sopra dei 1200 m di quota. Più intense sono state le nevicate che hanno riportato un manto nevoso omogeneo nell'Appennino Ligure dove sono caduti fino a 15 cm di neve fresca in Valle d'Orba e Valle Stura a quota 1000 m, mentre in alta Val d'Aveto a 1500 m di quota la neve fresca al suolo ha raggiunto i 20 cm. La perturbazione che ha attraversato tutto il settore da ovest verso est è stata caratterizzata anche da una forte attività eolica che potrebbe aver creato nuovi accumuli di neve ventata nelle zone sottovento, in conche e avvallamenti. Nei prossimi giorni saranno possibili piccoli scaricamenti di neve umida-bagnata soprattutto nelle ore centrali della giornata. Foto 1, Santo Stefano d'Aveto (GE), Foto 2 Tiglieto (GE).
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05/05/2019


PREVISIONI CONFERMATE! CODA D'INVERNO SULL'APPENNINO EMILIANO ROMAGNOLO

Le previsioni dei giorni precedenti non sono state disattese: nella mattinata odierna (5/5/2019) si è assistito ad un progressivo abbassamento della quota neve che, dai 1.500 mslm delle prime ore della giornata, si è portata a quota 600 mslm. Al momento una forte nevicata interessa tutto il crinale dell' Appennino Emiliano Romagnolo con uno spessore del manto di circa 10-15 cm già da quota 700. I fenomeni dovrebbero essere in attenuazione nel corso della prossima nottata a partire dal settore più occidentale della regione.
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02/05/2019


CONTINUANO LE NEVICATE SULLE ALPI E PREALPI DEL VENETO.

Sulle montagne del Veneto continuano a registrarsi fenomeni nevosi, anche a quote relativamente basse, nonostante la stagione primaverile ormai avanzata. Durante il fine settimana 27-28 Aprile e nei giorni seguenti fino al 1 Maggio, sulle Dolomiti una serie di impulsi perturbati ha lasciato tra i 20 e i 100 centimetri di neve fresca al suolo sopra i 1000 metri di quota. La nevicata è stata inoltre accompagnata e seguita da venti tra moderati e forti, che hanno provveduto a rimaneggiare e accumulare la neve appena caduta al suolo. Ciò ha comportato l'aumento dell'attività valanghiva spontanea, con distacchi di valanghe spontanee di neve a debole coesione umida-bagnata. Per i prossimi giorni e per tutto il fine settimana sono previste nuove precipitazioni, che potranno risultare nevose fino ai 1000 metri di quota. In funzione dei nuovi apporti nevosi sarà necessario valutare molto attentamente le attività escursionistiche e sci alpinistiche. SI RACCOMANDA LA LETTURA DEL BOLLETTINO VALANGHE METEOMONT CARABINIERI. Foto 1 - Monte Baldo (VR) oggi. Foto 2 Alpago (BL) il giorno 29.
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