Come è stato raggiunto l'accordo?
L'accordo è il risultato di un compromesso tra posizioni ed interessi divergenti. Ripercorrendo i vari punti dell'accordo si possono evidenziare alcune contrapposizioni:
l'inclusione di sei gas nel target di riduzione rappresenta un successo per gli USA che hanno sostenuto tale approccio in contrapposizione ad Europa e Giappone, fautori della riduzione di soli tre gas (CO2, CH4, N2O);
le percentuali di riduzione dei diversi Paesi sono state oggetto di lunghe trattative. E' stata sconfitta la posizione statunitense e quella giapponese che prevedevano, rispettivamente, la semplice stabilizzazione delle emissioni ed una riduzione del 2.5%. Al contrario, all'Europa è stato accordato un target di riduzione dell'8% benché si fosse dichiarata disposta ad una robusta riduzione del 15%. Molti target sono stati fissati a seguito di posizioni intransigenti sostenute dalle Parti (ad esempio, Norvegia, Australia, Federazione Russa etc.);
gli Stati Uniti hanno avuto successo nell'ottenere come deadline l'intervallo temporale 2008-2012, mentre l'Europa ha visto sconfitta la propria proposta di una deadline fissata al 2010;
i Paesi in Via di Sviluppo, nonostante le forti pressioni statunitensi, sono riusciti a far rispettare gli accordi del Berlin Mandate e, pertanto, non sono obbligati ad adempiere alcun vincolo.
La sostanziale sconfitta statunitense è stata mitigata dall'inclusione nell'accordo dei meccanismi di flessibilità. D'altra parte, l'Europa è riuscita ad ottenere un target aggregato per l'insieme dei suoi Paesi membri definendo l'area europea come una "bolla" all'interno della quale fissare liberamente sotto-obiettivi per i singoli Paesi. Infine, per quanto concerne la definizione di emissioni nette, la posizione congiunta degli USA e del Canada, basata sul riconoscimento della capacità di assorbimento di foreste, suoli e oceani, non è stata approvata a ragione della difficoltà di misurazione. Sono stati, quindi, solo inclusi assorbimenti da parte di cambiamenti d'uso del territorio indotti dall'attività umana.
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