Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio
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Gli inventari nazionali
Gli inventari forestali nazionali sono tra i più importanti strumenti conoscitivi per le decisioni di politica forestale e ambientale sia a livello nazionale che internazionale. Essi registrano lo stato delle risorse forestali di un Paese e le sue variazioni nel tempo. A questo scopo gli inventari debbono essere periodicamente aggiornati e vanno a costituire una importante rete di monitoraggio permanente in grado di fornire risultati con validità statistica.

Storicamente gli inventari forestali sono nati per la stima dell’entità e del valore delle risorse legnose di un Paese. In tempi più recenti, però, hanno assunto una valenza diversa, sia per i cambiamenti nella percezione delle funzioni del bosco da parte della società sia per una maggiore attenzione rivolta allèosservazione dei caratteri legati agli equilibri ecologici, alla biodiversità, alla tutela del territorio e alle funzioni sociali del bosco.

Gli ecosistemi forestali sono importanti per la conservazione della flora e della fauna, forniscono materia prima rinnovabile, offrono protezione dai pericoli naturali agli insediamenti e alle infrastrutture e servono da spazio per il tempo libero. I boschi, come tutte le altre formazioni vegetali, fissano l’anidride carbonica contribuendo al riequilibrio del ciclo del carbonio, fortemente alterato dalle attività umane, e la trasformano in una risorsa straordinaria: il legno.

Gli inventari forestali producono informazioni relative a: estensione e distribuzione della superficie forestale, specie arboree presenti, caratteri delle stazioni forestali, proprietà del bosco, forma e intensità di gestione, volume e massa legnosa, ritmi di crescita, struttura delle formazioni forestali, rinnovazione del bosco, stato di salute, ecc..

Faggeta Favogna - Fonte: Archivio Isafa

Nel nostro Paese la base giuridica e finanziaria per l’esecuzione del primo Inventario Forestale Nazionale Italiano (IFNI_85 ) è stata fornita dalla legge Quadrifoglio del 1977 e dal relativo Piano Agricolo Nazionale.
La campagna di raccolta dati venne eseguita tra il 1983 e il 1985 e i risultati vennero pubblicati nel 1988. Successivamente furono realizzati altri inventari forestali in alcune Regioni. Gli scopi ed i contenuti del secondo inventario forestale nazionale italiano vennero definiti negli anni 2000 e 2001 dopo un’approfondita analisi delle esigenze informative poste dall’amministrazione nazionale, dalle istituzioni regionali e dagli accordi internazionali in tema di mutamenti climatici, di conservazione delle foreste e di biodiversità.

All’inizio del 2003 hanno avuto inizio i rilievi per il secondo inventario forestale nazionale, l’Inventario Nazionale delle Foreste e dei serbatoi forestali di Carbonio (INFC2005), che aveva tra i principali obiettivi la valutazione delle riserve di carbonio presenti negli ecosistemi forestali.

La progettazione del terzo inventario forestale nazionale italiano (INFC2015) prende avvio nel 2012 e i rilievi veri e proprio iniziano nella primavera del 2013. Tra i principali obiettivi del terzo inventario italiano figurano l’aggiornamento delle stime ufficiali sull'estensione e la consistenza delle risorse forestali e ambientali e le variazioni intercorse nell’ultimo decennio.




Pecceta del Latemar - Fonte: archivio ISAFA
 
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