I più importanti effetti positivi di una procedura di questo tipo sono una minore possibilità di commettere errori e tempi più rapidi di elaborazione.
L’uso di GPS per il raggiungimento e il posizionamento di precisione dei punti ha permesso inoltre di ritrovarne la collocazione con facilità nella fase 3 dell’Inventario e ne consentirà il ritrovamento in successivi inventari anche a distanza di molti anni, senza dover ricorrere a marcature evidenti che potrebbero costituire fastidiose alterazioni degli scenari naturali in cui i punti sono collocati.
I ricevitori GPS adottati permettono la correzione differenziale dei dati rilevati in campo (una tecnica che, basandosi sul rilievo contemporaneo da parte di stazioni fisse situate in posizioni note, consente di ridurre ulteriormente l’errore di posizionamento) e sono particolarmente adatti all’uso in condizioni ambientali severe (basse temperature, umidità, pioggia etc…).
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