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| Controlli e collaudo di prima fase |
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Collaudo dei risultati di prima fase
Sempre relativamente al controllo di qualità della fotointerpretazione, sono state studiate e attivate procedure di Quality control (QC) da applicare a campione e su base regionale per il collaudo tecnico finale. Le procedure di QC adottate prevedevano la definizione di obbiettivi per la qualità di misurazione (Measurement Quality Objectives, MQOs), che definiscono le aspettative di riproducibilità delle osservazioni ed indicano in maniera esplicita la diversità di classificazione ritenuta ammissibile tra operatori diversi, nonché di limiti di qualità dei dati (Data Quality Limits, DQLs), che indicano la frequenza desiderata di raggiungimento degli MQOs e definiscono il livello complessivo di qualità atteso per la serie di dati in oggetto. In pratica, dati N casi, veniva stabilita una soglia minima n/N di casi di rispetto degli MQOs ritenuta essenziale per garantire la complessiva affidabilità della serie.
In grande sintesi, la procedura di collaudo prevedeva:
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| i) |
l’estrazione casuale di un insieme di punti di sondaggio già classificati (2% del totale) e, separatamente, dell’elenco dei valori assegnati a detti punti secondo la legenda di uso del suolo adottata per la prima fase; |
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| ii) |
la classificazione indipendente degli stessi insiemi di punti da parte di personale esperto del CRA-ISAFA; |
| iii) |
il confronto tra le classificazioni e la discussione collegiale dei risultati qualora discordanti; |
| iv) |
la verifica del rispetto delle aliquote di scostamento ammesse per ogni singola classe e sottoclasse di uso del suolo; |
| v) |
l’estrazione di un ulteriore insieme di punti (2% del totale) da esaminare nel caso di non superamento dell’esame di collaudo; |
| vi) |
la formulazione definitiva di un giudizio, raggiunto in termini quantitativi, e la sua tramissione all’amministrazione committente. |
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Tali attività di collaudo ha riguardato oltre 7600 punti di campionamento, la cui classificazione è stata verificata nel periodo immediatamente successivo alla chiusura delle attività di fotointerpretazione da parte delle singole Regioni e Province autonome.
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INFC, 2003 – Procedure di controllo di qualità dei dati di prima fase. Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio. MiPAF - Direzione Generale per le Risorse Forestali Montane e Idriche, Corpo Forestale dello Stato. Documento a cura di A. Cozzi e M. Ferretti (Linnaea ambiente) per l’Istituto Sperimentale per l’Assestamento Forestale e per l’Alpicoltura, Trento.
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