Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio
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Schema di campionamento: Concetti generali
 
Nell’ambito degli inventari forestali di ampie superfici, uno schema di campionamento largamente impiegato è quello conosciuto come campionamento doppio per la stratificazione (HUSCH et al., 1982; DE VRIES, 1986; SCHREUDER et al., 1993).

Disegno  di  campionamento (fonte:  archivio  ISAFA) Si tratta essenzialmente di un procedimento di selezione e di osservazione di due insiemi campionari, in cui il primo - molto numeroso e individuato utilizzando supporti informativi telerilevati quali foto aeree o immagini da satellite- viene impiegato per stimare l’estensione degli strati in cui è divisa l’intera popolazione e il secondo - molto meno numeroso e individuato al suolo entro le formazioni forestali - fornisce le informazioni sugli attributi descrittori di tali formazioni che vanno associate alle stime di estensione prodotte con il campione precedente.

Qualora si disponga di dati telerilevati (in genere foto aeree con caratteristiche particolari) che consentano di valutare con accuratezza per ogni unità di osservazione del primo insieme l’appartenenza alla popolazione indagata e ad uno degli strati in cui la si intende suddividere, questo disegno risulta idoneo ed efficiente per l’inventariazione delle aree forestali.
Qualora invece il supporto informativo disponibile, per le sue caratteristiche intrinseche o per le modalità con cui viene definita la popolazione da esaminare, non permetta un’accurata valutazione di appartenenza delle unità di campionamento del primo insieme alla popolazione stessa e ad uno degli strati in cui è suddivisa, il disegno sopra citato non può più essere adottato nella sua articolazione originaria. È questo il caso che si presenta qualora si disponga di immagini satellitari o anche di ortofoto digitali, supporti che non permettono di osservare alcune particolari grandezze operativamente impiegate nella definizione di foresta (ad es. l’altezza del soprassuolo o la sua composizione generica (alberi o arbusti), né di assegnare gli stessi soprassuoli forestali a classi di composizione specifica con livelli di accuratezza sufficientemente elevati (CRA-ISAFA, 1999).

Tra le procedure operative possibili per superare questa difficoltà, dovuta ad una non completa congruenza tra l’informazione contenuta sulle immagini disponibili e l’informazione necessaria per operare classificazioni corrette e accurate, la più idonea consiste in una modifica dello schema di campionamento a due fasi sopra delineato. Si tratta di trasferire i compiti di classificazione a due momenti campionari in luogo di uno solo, inserendo così nello schema originario una ulteriore fase di campionamento. Lo schema risulta così articolato in tre fasi, le prime due di classificazione e quindi di stima dell’estensione della popolazione di interesse e delle sue possibili articolazioni (strati), la terza per la consueta osservazione su un campione di ridotte dimensioni degli attributi di interesse inventariale.
 
 
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