Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi Forestali di Carbonio
Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Corpo Forestale dello Stato
Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA-MPF)
 
IFNI85
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Il progetto
 
Dovendo promuovere una campagna di rilievi estesa a tutto il sistema forestale nazionale, era inevitabile ricorrere ad un approccio inventariale basato sul campionamento. Sono state così condotte misurazioni inventariali su di un campione rappresentativo di aree forestali, selezionato secondo procedure rigorose e in grado di fornire in termini probabilistici corrette informazioni sull’intera area boscata della nazione.

Per il primo inventario nazionale è stato adottato uno schema di campionamento denominato campionamento sistematico in unica fase, che consente di conciliare ­ a livello nazionale ­ le esigenze dell’attendibilità statistica dei risultati con quelle dell’economicità. La commissione consultiva aveva infatti prescritto che l’IFNI_85 fornisse risultati statisticamente validi a livello nazionale, contenendo più possibile i costi di realizzazione.

I punti di campionamento si sovrappongono con cadenza trichilometrica ai punti nodali del reticolato (UTM) dell’Istituto Geografico Militare; ogni punto di campionamento è quindi rappresentativo di un’area di 900 ettari.
Cartogramma Italia
Per tutti i nodi di tale reticolato a maglia quadrata ricadenti in area forestale si è proceduto alla loro materializzazione con appositi picchetti. Tale rete è stata in seguito impiegata anche per effettuare l’indagine sui danni prodotti dalle piogge acide alle formazioni forestali.

Una sorta di valutazione preliminare dei punti inventariali è stata conseguita confrontando la cartografia ufficiale con carte tecniche regionali e con immagini orto-fotografiche (in bianco-nero) aggiornate, al fine di individuare i punti di campionamento sicuramente non boscati e di concentrare l’attenzione sui restanti punti di sondaggio.
Boschi del Trentino
La localizzazione dei punti inventariali è stata realizzata attraverso l’esecuzione di una poligonale aperta di carattere speditivo, guidata e supportata da un programma elettronico installato su calcolatrice tascabile.
Nei punti boscati dove il soprassuolo aveva altezza media superiore a m 5, sono state individuate aree di saggio circolari di 600 m² ed entro tale superficie sono state rilevati e misurati tutti gli alberi di diametro superiore a cm 2.5 ad 1.3 m di altezza.
 
 
La definizione di bosco

In analogia con altre indagini in Europa, per avere rilevanza inventariale una superficie forestale doveva rispondere ai seguenti requisiti:

  • estensione minima di 2 000 m²,
  • larghezza minima di 20 m,
  • copertura del suolo almeno pari al 20%.
In funzione delle caratteristiche dei soprassuoli e del ruolo da questi ricoperto, la superficie forestale è stata distinta in:
  • ordinaria (fustaie e cedui)
  • specializzata (arboricoltura da legno, sugherete e castagneti da frutto)
  • particolare (arbusteti, formazioni rupestri e riparie).
corbezzolo (fonte archivio isafa)
Tutti i punti ricadenti in aree boscate, secondo la definizione sopra descritta, ammontanti a 9 639 su un totale di 33 444 punti inventariali, sono stati descritti ai fìni del loro inquadramento nelle diverse tipologie previste e solo per essi sono stati effettuati i rilievi qualitativi e dendro-auxometrici.
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