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La prevenzione in montagna svolta dal Servizio Meteomont
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Il Servizio Meteomont del Corpo Forestale dello Stato svolge attività di protezione civile in montagna
tese alla previsione e prevenzione dei rischi in ambiente innevato ed al soccorso in caso di necessità
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Le attività di prevenzione sono finalizzate ad evitare o ridurre al minimo la possibilità di danni
conseguenti agli eventi valanghivi e sono svolte attraverso la realizzazione e l’aggiornamento continuo
della Banca Dati Nivometeorologica, del Catasto Valanghe attraverso il Servizio Segnalazione Valanghe,
della Carta Monografica delle Valanghe.
Ancora oggi, a distanza di 44 anni, raccoglie dati ed informazioni sugli eventi valanghivi che si verificano
sulla dorsale appenninica e sull’arco alpino, contribuendo alla realizzazione di una banca dati (Catasto Valanghe),
in corso di digitalizzazione sul
Sistema Informativo della Montagna,
e di indubbio valore storico, statistico e scientifico.
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In caso di evento valanghivo il personale del Comando Stazione territorialmente competente effettua un sopralluogo
sul posto al fine di redigere un relazione completa sull’accaduto, corredata di adeguata documentazione fotografica
e cartografica, impiegando un prestampato predisposto per rilievi di questo tipo.
Nel 1966 è stata inoltre promossa la Indagine nazionale sulle opere di difesa contro le valanghe costruite in
Italia, a supporto delle attività svolte dal Gruppo di lavoro Neve e Valanghe della Fondazione per i problemi
montani dell’Arco Alpino.
E’ un’ulteriore testimonianza dell’impegno che il Corpo Forestale ha sempre dimostrato nei confronti delle
problematiche connesse alla neve ed alle valanghe, impegno che contribuì a farlo divenire un qualificato
osservatore degli eventi nivometeorologici e valanghivi delle Alpi e dell’Appennino.
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La Carta Monografica delle Valanghe
Le informazioni desunte dal Servizio Segnalazione Valanghe (eventi valanghivi) rappresentano la base anche per
la redazione e l’aggiornamento della Carta Monografica delle Valanghe.
Composta di una monografia corredata di relativa cartografia dei siti valanghivi percorsi da eventi storici degli
ultimi 50 anni, la Carta delle Valanghe è un utile strumento che sarà messo a disposizione degli enti locali competenti in materia
di pianificazione e gestione territoriale.
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A seguito di una convenzione stipulata con il Comando Truppe Alpine, la Carta Monografica delle Valanghe si
propone di riportare su tavolette IGM in scala 1:25.000 (1:12.500) tutti i siti valanghivi noti e riconosciuti a
seguito del rilevamento diretto del Servizio Segnalazione Valanghe del Corpo Forestale, delle attività di studio
e rilevamento delle testimonianze mute presenti sul territorio, delle ricerche di archivio o di qualsiasi altra
fonte conoscitiva (reperti lignei, documenti storici, atti d’ufficio, verbali di assegno boschivo, testimonianze
oculari, etc.).
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Le aree valanghive vengono descritte su apposite schede monografiche corredate di documentazione fotografica e
classificate :
a seconda della dimensione in:
[1] Valanga estesa (rilevata): singolo sito valanghivo a contorno ben delimitato, nel quale la neve si muove in
modo simultaneo con spazi e frequenze ben precise, ed è quindi individuabile una zona di distacco, una di
scorrimento ed una di accumulo
[2] Valanga localizzata di piccola mole: singolo sito valanghivo caratterizzato da scaricamento di piccola mole di
neve (es. a debole coesione), di dimensioni limitate da non poter essere ben delimitato (freccia rossa nella
direzione della caduta).
a seconda della frequenza dell’evento in:
[1] Valanga abituale: con frequenza annuale (colore rosso)
[2] Valanga periodica: con tempi di ritorno inferiori ai 10 anni (colore verde)
[3] Valanga eccezionale: con tempi di ritorno superiori a 10 anni (colore azzurro)
Le informazioni contenute nella scheda monografica sono quelle selezionate in relazione alla loro significatività
nello studio della dinamica degli eventi valanghivi e nelle attività di previsione e di prevenzione delle valanghe
nonché in conformità di quanto contenuto nella normativa tecnica vigente in materia e nella convenzione stipulata
con il Comando Truppe Alpine.
Nella Monografia delle valanghe sono descritti solo i siti valanghivi noti e riconosciuti a seguito delle ricerche
effettuate, pertanto possono esistere aree valanghive non rappresentate per mancanza di informazioni e dati
statistici, specie in zone poco frequentate.
E’ inoltre possibile che in futuro una valanga eccezionale possa superare i limiti indicati dalla carta, ma è
anche vero che una certa area ora delimitata possa in futuro bonificarsi a seguito della realizzazione di opere
protettive.
Le valanghe sono fenomeni correlati a condizioni meteonivologiche variabili nel tempo e nello spazio, pertanto
la carta delle valanghe non costituisce una previsione o valutazione su possibili eventi valanghivi ma una utile
base analitica di ausilio nelle attività di pianificazione e gestione territoriale.
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